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| Codice rif: axm01 | Prezzo: € 1.500.000,00
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Descrizione: Seguendo itinerari suggestivi, tra belle residenze signorili e boschi di faggi e abeti, l’ingegner Antonio Recessi, essendo impegnato a Bagni di Lucca nella costruzione del “Circolo dei Forestieri‿, conobbe San Marcello e ne rimase affascinato. Decise di costruirvi un’abitazione, che chiamò Villa Giuseppina, dal nome della moglie Giuseppina Rossi originaria del Canton Ticino e figlia di un architetto che lavorava al servizio della Serenissima di Venezia, dove la famiglia Recessi, di origine ungherese, si era trasferita nei primi del 1500 al servizio del Doge per realizzare numerosi palazzi, tra cui il famoso San Zae e Palazzo Corner. Con circa 800 mq, divisi tra i vari piani (dal seminterrato abitabile fino alla soffitta), terrazzi per circa 40 mq, Villa Giuseppina è affiancata da una dependance di circa 350 mq che contribuisce a dare al contesto un sapore ameno e fiabesco, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca della villeggiatura internazionale dei fratelli Montgolfier.
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| Distanze: Pochi chilometri da San Marcello Pistoiese | ![]() |
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| Terreno: Giardino di 6.000 mq | ||||||||||
| Accesso: Buon accesso. | ||||||||||
| Utenze: Tutti i servizi sono attivi. | ||||||||||
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Zona: Gradevole per il clima fresco e asciutto, San Marcello Pistoiese è una terrazza naturale sul nord della Toscana ben raggiungibile grazie alla vicinanza delle più importanti infrastrutture regionali. La cittadina vantava un tempo un organica struttura radiale riconoscibile ancora oggi da una mirata lettura delle strutture urbane. Lo schema circolare, legato ad esigenze difensive e alla natura dei luoghi, ha avuto origine altomedioevale, quando l’abitato era organizzato attorno alla torre di avvistamento, divenuta poi campanile della pieve di San Marcello. Più tardi venne ampliata la cinta muraria e le porte vennero aperte in corrispondenza dei quattro punti cardinali e delle importanti strade che raggiungevano il borgo. Tale struttura si è mantenuta integra sino all’età lorenese, quando l’apertura della nuova via Modenese tagliò in due l’antico agglomerato, favorendo l’espansione urbana fuori della cerchia muraria. |
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