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| Codice rif: rxb01 | Prezzo: € 1.250.000,00
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Descrizione: Vicino Crespina, lungo un tortuoso percorso che congiunge la Valdera con il mare, fin dall' antichita' una delle maggiori vie di comunicazione tra Firenze e Livorno, sorge l' imponente struttura di questa elegante Villa. Accanto all' esigenza di difesa che per i piu' prestigiosi complessi della zona condizionarono l' ubicazione geografica, nel caso di questa villa si aggiunsero motivazioni di tipo estetico che si andavano diffondendo in numerose famiglie emergenti, desiderose di trasformare le loro fattorie in sontuose residenze signorili. E' questa l'origine storica delle ville in stile neoclassico che contraddistinguono il territorio di Crespina, tutte accomunate dalla presenza di giardini che creano un continuum con il paesaggio naturale circostante, dando all' osservatore la sensazione di trovarsi immerso in un'unica grande proprieta' dove la percezione visiva oltrepassa i confini e le dimensioni del giardino stesso. L'imponente costruzione della villa con facciata in stile neoclassico, spicca nel centro del giardino . Rientrano nel perimetro della dimora, ma con accesso dal giardino, l'ampio garage con doppia apertura ed il locale caldaia; dal retro del giardino si accede infine alla dependance costituita da un'ampio vano cucina-pranzo, disimpegni al piano terra, oltre a due camere e bagno al primo piano. I tre piani della villa, distribuiti su una superficie di circa 240 mq ciascuno (per un totale di circa 700 metri), sono disimpegnati da un'imponente scala a doppia rampa: presentano ampi saloni con terrazza al primo piano, camere e servizi oltre a cucina ed altri locali accessori al piano terra e cantine al piano interrato. Tutte le stanze del primo piano presentano soffitti interamente affrescati e tra questi risaltano quelli del salone e della camera collocata sulla sinistra del piccolo terrazzo, entrambi decorati con motivi floreali di tipico gusto ottocentesco.Il complesso architettonico comprende una torre merlata e una seconda torre sovrastanti la copertura, in grado di conferire all'intero edificio un notevole valore storico ed artistico: tutte le facciate, comprese le torri, risultano inoltre impreziosite da numerosi elementi decorativi in rilievo quali cornici, archetti, timpani e merli posti a risalto di porte e finestre. Dal piano nobile, si raggiunge l'ampio sottotetto dove e' inserita la scala a chiocciola, realizzata in profilati di ghisa, di accesso alle due torri che contraddistinguono il particolare profilo della villa e dalle quali e' possibile dominare tutto il paesaggio circostante. Lo spettacolo che si gode e' sempre straordinario con qualsiasi condizione atmosferica e di luce.Da questa posizione sospesa tra terra e cielo il nostro sguardo percorre tutta la Valdera che si congiunge al Valdarno nella parte finale del percorso del fiume, avendo come sfondo l'Appennino tosco-emiliano e le Alpi Apuane separate dal verde del Monte Pisano per ammirare, nelle giornate piu' terse, il Mare Tirreno fino alle montagne della Corsica.
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| Distanze: 35 Km dall'aeroporto Internazionale G. Galilei -Firenze: 75 Km - Pisa: 35 Km - Lucca: 40 Km - Livorno: 30 Km | ![]() |
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| Terreno: Giardino attorno all'immobile. | ||||||||||
| Accesso: Buono, accesso privato. | ||||||||||
| Utenze: Tutti i servizi attivi, non il riscaldamento . | ||||||||||
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Zona: Profilo storico:La toponomastica indica come ipotesi piu' attendibile che il nome Crespina derivi dal latino ' in Acri spinario' ovvero 'in un luogo pieno di spine', ipotesi supportata dall'esistenza di altri luoghi con un nome simile ( es. Crespignano, Crespino). E' in un documento esistente nel'archivio vescovile di Lucca del 983, che si trova citato per la prima volta questo nome, come nota dei contributi versati alla Chiesa dagli abitanti di Crespina. Questa localita', insieme ad altri paesi, faceva parte nel secolo XIII del retroterra della Repubblica Pisana e il rapporto con Pisa porto' alla liberazione dal giogo feudale e alla possibilita' di organizzarsi con proprie regole, godendo della liberta' che la Repubblica rappresentava politicamente. Dalla meta' del Trecento in poi la posizione militare coinvolse Crespina nelle ostilita' tra Pisa e Firenze e nel 1434 , per punire la ribellione, la Signoria fiorentina ordino' che venissero distrutte le mura del castello e la rocca. La fine della presenza militare vide la popolazione ridursi a poche centinaia di anime fino a quando, nel secolo successivo, le leggi medicee a favore di Livorno non determinarono una nuova immigrazione nelle zone di comunicazione tra Firenze e il porto che sarebbe divenuto il piu' importante approdo del Mediterraneo.Il granduca Pietro Leopoldo permise un nuovo sviluppo dell'agricoltura dando nuovo impulso all'economia dell'intera regione, tanto da renderla uno dei piu' moderni stati in Europa. Alla fine del Settecento la vita sociale era legata alla grande proprieta' dei signori villeggianti che consideravano questi luoghi solo in estate per trovare refrigerio,grazie al clima secco e ventilato, ed in autunno per la stagione della caccia. Questa attivita' era svolta dagli abitanti di Crespina in maniera egregia grazie alla conoscenza dei luoghi e alla capacita' ovunque riconosciuta nell'addestrare cani, e nell'impiego delle famose civette.Durante l'Ottocento Crespina era luogo di vacanza prediletto da numerosi pittori a cominciare dall'abate Ranieri Tempesti e da suo fratello Giovanni che lasciarono traccia della loro arte in numerose ville della zona tra cui il complesso del Belvedere, come il San Michele affrescato nella chiesa vecchia. Nel corso del XIX secolo queste ville vennero prevalentemente utilizzate come residenza estiva di facoltose famiglie livornesi, pisane e fiorentine: qui si ritrovavano artisti e letterati, tra cui molti pittori della tradizione macchiaiola, come Adolfo, Angiolo e Lodovico Tommasi.Adolfo ha dipinto i celebri 'Villa di Belvedere' , 'Acquaiole a Crespina', 'Paese in Toscana' e 'La Fiera degli uccelli' che illustra un momento particolare della famosa Fiera di Crespina del 29 Settembre.Si deve la notorieta' di Crespina anche ad artisti del calibro di A. Antony de Witt, allievo ed amico del Pascoli con il quale intrattenne intensa corrispondenza, rievocando la vita bucolica che si trascorreva in villa; non possiamo inoltre dimenticare Giorgio Kienerk che amava dipingere i dintorni della sua splendida dimora, dove lo sfondo e' sempre la bellezza straordinaria di queste colline toscane vicine al mare. |
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